Le Grandi Mostre per un anno da Capitale Italiana del Libro 2022

I NEGOZI OLIVETTI

ARCHITETTURA E ARTE NEGLI SHOWROOM OLIVETTI

Museo Garda | 26 Novembre - 31 Dicembre

La mostra propone un avvincente percorso dei punti vendita Olivetti con allestimenti evocativi degli spazi, corredati da immagini fotografiche che rievocano l’incanto, la bellezza e la sorprendente capacità di unire architettura, tecnologia e arte in un unico ambiente.
Un percorso di forte impatto emozionale dal primo approccio, che propone in sequenza il negozio di Venezia progettato da Carlo Scarpa nel 1957, quello di New York aperto sulla Quinta Strada nel 1954, firmato dallo studio BBPR, e lo spazio scintillante di Parigi progettato da Gae Aulenti nel 1967.

Oltre alle evocazioni suggerite dall’allestimento, le atmosfere dei negozi e l’incanto che si poteva vivere al loro interno sono restituiti da immagini fotografiche realizzate da grandi nomi della fotografia italiana e straniera. Le stampe originali di Ugo Mulas, Marco Ambrosi e Paolo Monti illustrano il negozio di Venezia, mentre il fascino del negozio sulla Fifth Avenue è restituito dalle fotografie di Erich Hartmann, Ezra Stoller e Hans Namuth. Il negozio parigino è ritratto nelle fotografie di Rolly Marchi e prende vita nello slide show di diapositive di Reggie Jackson e Jean-Louis Bloch Lainé. In tutti gli ambienti si possono ammirare le macchine per scrivere e i prodotti storici Olivetti esposti.

Il percorso prosegue attraverso lo sviluppo storico dei negozi, a partire dagli anni ’30 con lo showroom del punto vendita di Torino progettato da Xanti Schawinsky, arricchito dalle locandine pubblicitarie dedicate alla macchina per scrivere Studio 42 progettata da Ottavio Luzzati nel 1935. A seguire, i progetti dei negozi italiani e stranieri del dopoguerra, aperti negli anni ’40 e ’50 e progettati da Gian Antonio Bernasconi, per arrivare al negozio di Roma progettato da Ugo Sissa nel 1946 e caratterizzato dal grande affresco di Renato Guttuso, ora ospitato all’interno degli spazi dell’Officina H di Ivrea.

Un viaggio in America ci porta negli anni ’50 ad ammirare i negozi di Chicago e San Francisco, progettati da Leo Lionni e Giorgio Cavaglieri. Proseguendo, ci immergiamo nell’estrosità dei progetti realizzati dall’artista Egidio Bonfante tra gli anni ’50 e i ’60.

Torniamo poi a Parigi con il negozio di Franco Albini e Franca Helg nel 1959, corredato da fotografie di Richard Blin e, a seguire, altri negozi europei sorti negli anni ’60, da quello di Düsseldorf, progettato da Ignazio Gardella, a quello nel palazzo della Hispano Olivetti di Barcellona dello studio BBPR tra 1959 e 1964 e ritratto nelle immagini di Ezio Frea. Ci spostiamo a Milano nello storico negozio in Galleria Vittorio Emanuele per ammirare l’allestimento dei primi anni sessanta di Giovanni Pintori in una foto di Ugo Mulas.

Il percorso, tra ambienti e progetti che a fine anni ‘60 annunciano un nuovo grande lavoro di codifica da parte dell’architetto Hans von Klier e dei suoi collaboratori, a testimonianza di un’ulteriore evoluzione del linguaggio, si conclude con un salto a ritroso nel tempo: il negozio di Napoli, ideato da Piero Bottoni in collaborazione con Marco Pucci e Marcello Nizzoli nel 1937-38. Qui un’anteprima di grande rilievo attende il visitatore: dopo il ritrovamento e il restauro effettuato presso il Centro di Conservazione e Restauro de La Venaria Reale di Torino, è visibile la statua in gesso La Donna Volante, realizzata dall’artista berlinese Jenny Wiegmann Mucchi. La Donna Volante si trovava nella vetrina del negozio Olivetti di Napoli; le mani della figura di donna modellata nel gesso, calata dall’alto, convergevano sulla macchina per scrivere M40. I bombardamenti di Napoli del 1943 arrecarono gravissimi danni al negozio e nel dopoguerra, l’angelo onirico di Jenny Wiegmann Mucchi risultava scomparso. Per molti anni, le sorti della statua sono state avvolte nell’oblio, fino a quando è stata ritrovata a Ivrea, in un solaio della fabbrica di mattoni rossi, il 22 novembre del 2019. Il minuzioso restauro e questa quarta mostra dedicata al patrimonio architettonico e artistico Olivetti permettono al pubblico di ritrovare l’incanto e il senso magico di un’opera che ben rappresenta una bellezza senza tempo e senza confini come quella dei negozi Olivetti.

Con la mostra dedicata ai Negozi Olivetti, infatti, si è giunti al quarto appuntamento del ciclo di sei mostre previste dal progetto Olivetti e la Cultura nell’impresa responsabile, un programma pluriennale di iniziative curate dal Museo Civico della Città di Ivrea, in collaborazione con l’Associazione Archivio Storico Olivetti, per rendere fruibili al grande pubblico le opere d’arte della raccolta Olivetti, oggi di proprietà Tim, in stretta relazione con la documentazione storica che ne ricostruisce i processi di produzione culturale.
Si tratta di un patrimonio di documenti, filmati e fotografie, che la società Olivetti ha commissionato e acquistato negli anni e che riconosce il valore della cultura come fattore di crescita della società, dalla fabbrica al territorio.

Questa iniziativa rientra nell’accordo siglato lo scorso febbraio dal Comune di Ivrea, quale capofila, dall’Associazione Archivio Storico Olivetti, TIM e Olivetti, che ha l’obiettivo di valorizzare e rendere disponibile la raccolta di opere d’arte dell’azienda di Ivrea.

Il progetto espositivo è evocativo, corredato da elementi scenografici e completato da video e slide show. Il coordinamento, l’organizzazione della mostra e la progettazione dell’allestimento sono stati curati da Costanza Casali, mentre il progetto scientifico è stato curato da Paola Mantovani e Marcella Turchetti.

DEUS EX LITTERA

Massimo GIANNONI | Paolo AMICO

ARTE CONTEMPORANEA E LETTERATURA

Palazzo Giusiana | 15 Ottobre 2022 - 8 Gennaio 2023

La mostra esplora il confine tra arte contemporanea e letteratura attraverso le opere di Massimo Giannoni e Paolo Amico, artisti scelti per la peculiarità delle loro creazioni, strettamente connesse con il progetto di Ivrea Capitale italiana del libro 2022.
Massimo Giannoni è noto per le sue meravigliose tele dedicate alle librerie e alle biblioteche, Paolo Amico si distingue per la realizzazione di opere con una tecnica esecutiva unica che consiste nell’utilizzo di penne biro.

Il titolo scelto significa letteralmente “il dio dalla lettera”, prendendo spunto dall’espressione “deus ex machina”, ovvero «il dio dalla macchina», derivante dal teatro tragico greco, in cui degli attori, opportunamente imbragati, venivano calati dall’alto sulla scena nel bel mezzo della rappresentazione e, con il loro intervento, a mezzo di proclami e rivelazioni, dipanavano le situazioni più complicate. Quindi, il deus ex machina era colui che in un balenoforniva la soluzione provvidenziale e insperata di un caso apparentemente irrisolvibile.

Così prende vita la mostra “Deus ex littera” che fa metaforicamente di Adriano Olivetti la figura risolutrice di problemi a beneficio di tutta la comunità, attraverso le azioni volte al benessere dei suoi dipendenti e del territorio, nonché attraverso le macchine prodotte dall’omonima azienda.

Molteplici sono state le macchine rivoluzionarie da lui create; ma, proprio in occasione della nomina di Ivrea a Capitale Italiana del Libro 2022, la mostra valorizza la “Lettera 22”, l’iconica macchina per scrivere Olivetti, che ha proprio ispirato il logo della nostra candidatura a Capitale e che venne concepita come una macchina versatile, facile da usare… una macchina in grado di risolvere problemi pratici alla portata di tutti; essa entrò in scena nel 1950, disegnata dall’architetto e designer Marcello Nizzoli. 

L'inaugurazione e il racconto della mostra

SCRITTORI IN PROSA

Mauro RAFFINI

FOTOGRAFIA E LETTERATURA

Palazzo Giusiana | 15 Ottobre 2022 - 8 Gennaio 2023

Mauro Raffini ha fotografato più di cinquanta scrittori, volti in cui il suo occhio ha tentato di esplorare il segreto di un’anima. Per farlo ha inseguito il gioco della luce con l’ombra, ha accarezzato le superfici, facendo tesoro dell’aforisma di Hofmannsthal, “la profondità va nascosta. Dove? Alla superficie”. Ogni immagine del fotografo torinese è un racconto senza parole, ogni fotografia è un tentativo di fermare il tempo, di cristallizzare in un gesto, in un volto, in uno sguardo il fluire mutevole della vita e della storia. Nel ritratto la fotografia diventa il centro, il luogo geometrico di un’esistenza, la storia di un’anima, persa, slabbrata, nascosta, che può non aver nulla a che fare con la somiglianza fisica. Quell’attimo, quel nanosecondo dello scatto trasforma un volto in un’icona, ma permette di immaginare, soprattutto ai lettori, ciò che succede prima e dopo quell’istante. In questo senso la fotografia è come l’innamoramento secondo Stendhal: la cristallizzazione di un attimo che si allarga a ogni momento della vita. 

È la prima immagine quella che conta, rimane splendida, luminosa e unica, tutte le altre diventano fotocopie e si confondono nel brusio informe del quotidiano. Noi sappiamo che quei volti, catturati dallo scatto, furono diversi prima e subito dopo. Molti di essi sono scomparsi, ma non c’è differenza tra i vivi e i morti, perché sono entrambi congelati in un altrove.

Quasi tutti i ritratti degli scrittori risalgono alla seconda metà degli anni Ottanta: alcuni grandi, oggi già considerati dei classici, come Primo Levi, Lalla Romano, Natalia Ginzburg, Arbasino, Arpino, Soldati,Volponi, Fruttero e Lucentini, Rigoni Stern, altri meno, ma dietro tutti quei volti, quegli sguardi, c’è una storia, un minuscolo scrigno di gioie e sofferenze segrete.

INFORMAZIONI MOSTRE
e INFOPOINT IVREA 2022

PALAZZO GIUSIANA
via dei Patrioti 20 – Ivrea

Mostra
DEUS EX LITTERA 
Massimo GIANNONI | Paolo AMICO

Mostra
SCRITTORI IN PROSA 
Mauro RAFFINI

Orari apertura
Giovedì e Venerdì: 15.00 – 18.00
Sabato e Domenica: 10-13 e 15-18

Ingresso gratuito

INFOPOINT IVREA 2022
Durante l’orario di apertura delle mostre sarà possibile visitare l’infopoint di Ivrea Capitale Italiana del libro 2022 e ottenere le informazioni dalle volontarie e dai volontari delle classi del Liceo Botta di Ivrea.

Orari apertura
Giovedì e Venerdì: 15.00 – 18.00
Sabato e Domenica: 10-13 e 15-18

Ingresso gratuito

Queste mostre sono l’occasione per riaprire al pubblico i saloni di Palazzo Giusiana, palazzo storico di immensa bellezza, e, grazie a Ivrea Capitale Italiana del Libro, si è attuata una riqualificazione e rigenerazione urbana, che ha interessato, altresì, questa location, da tempo dismessa.

Il palazzo ospita anche la sede del punto informativo di Ivrea Capitale Italiana del Libro 2022, che permetterà ai visitatori di approfondire i contenuti di questo anno dedicato ai libri e alla lettura.

L’apertura di Palazzo Giusiana al pubblico in occasione di Ivrea Capitale italiana del libro rappresenta la prima importante occasione di valorizzazione dell’edificio, che viene così messo a disposizione di cittadini e visitatori e ritorna a essere pienamente patrimonio della comunità.

 

Mitoraj a Ivrea

MITO E LETTERATURA

Piazza Ottinetti | 21 Luglio - 27 Novembre 2022

Dal 21 luglio al 27 novembre 2022 Ivrea ospita, in occasione dell’anno di Capitale italiana del libro, la mostra Mitoraj a Ivrea. Mito e letteratura, che propone due affascinanti opere dello straordinario artista franco-polacco fortemente legato all’Italia, scomparso nel 2014. 

La mostra mette in luce il mito, punto di incontro tra la letteratura e l’arte, campo privilegiato del lavoro di Mitoraj. La sua eredità è raccolta oggi dall’Atelier Mitoraj, fondato dal Maestro, per preservare il patrimonio di imponenti opere. Nell’esposizione urbana di piazza Ottinetti sono visibili, Ikaria grande (opera del 2001), ed Hermanos, del 2010, entrambe realizzate in bronzo.

Il lavoro di Mitoraj infatti affonda le radici nella tradizione classica e nel mito greco: una forma di resistenza, di difesa, di attaccamento “al bello” che oggi rappresenta più che mai un messaggio di speranza. Le opere di Mitoraj sono portatrici di un significato così profondo da superare il tempo e vanno ben oltre la loro presenza fisica: rappresentano un legame tra passato e futuro, tra lo scorrere del tempo e la permanenza della natura umana.

L'inaugurazione e il racconto della mostra

12 libri per 12 mesi

UNIVERSO OLIVETTI UN CALEIDOSCOPIO TRA PAGINA STAMPATA E OPERA D'ARTE

Museo Garda di Ivrea | 18 Giugno - 30 Ottobre 2022
(PROROGATA SINO AL 6 NOVEMBRE)

Nell’anno in cui Ivrea è Capitale Italiana del Libro, un’esposizione appositamente concepita per ammirare esempio unico di dialogo tra arte, testi e immagini: i Libri Strenna Olivetti. 

La mostra è un’opportunità unica per ammirare le raffinate edizioni storiche ma soprattutto gli originali delle opere d’arte che la Olivetti commissionò per illustrare i Libri Strenna.

Sono stati selezionati sei libri per ragazzi e sei testi di narrativa classica, in modo da offrire un panorama completo della meravigliosa produzione delle chine, acquerelli, tempere, che negli anni hanno illustrato il tradizionale dono natalizio pubblicato dall’azienda. La mostra propone una rilettura delle Avventure di Pinocchio di Collodi attraverso le illustrazioni di Roland Topor, artista francese con radici nell’ebraismo polacco, definito mangiafuoco dell’arte, supremo iconoclasta, esteta disfattista. Le sue illustrazioni ci offrono una visione di Pinocchio meno buonista e più mefistofelica, una narrazione che potrebbe dialogare con l’interpretazione cinematografica di Garrone e diametralmente opposta a una visione disneyana.

Il viaggio visionario prosegue attraverso i raffinati disegni dell’artista giapponese Kaneko Kuniyoshi che tratteggia una Alice nel Paese delle Meraviglie in bianco e nero. Illustrazioni che permettono di affiancarci alla protagonista che, sognando di seguire un coniglio bianco cade in un mondo sotterraneo caratterizzato da paradossi, nonsensi e assurdità, incappando nelle più improbabili disavventure.

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